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Tutti gli appuntamenti “stellati”
Sono stati definiti negli ultimi giorni tutti i dettagli delle otto cene d’Autore del Festival della Cucina, che riportiamo di seguito con le modalità di partecipazione.

In ogni convivio presso i locali degli chef di Langa e Roero saranno presentati menù con un’alternanza di piatti creati e realizzati dai due chef protagonisti della serata. Dal confronto fra due scuole, nasce così una cena d’autore esclusiva che rappresenta anche un momento di confronto fra stili e pensieri.
A fianco dei piatti.. i vini! Saranno protagonisti degli abbinamenti: a ciascun piatto sarà abbinato un vino, raccontando direttamente in sala dal produttore e completando così una degustazione di grande eccellenza.


Il Programma:

 

Martedì 5 APRILE
Maurilio Garola “La Ciau del Tornavento” di Treiso

Piazza Baracco 7 Tel.0173.638333 info@laciaudeltornavento.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
ospita Norbert Niederkofler “St. Hubertus” di San Cassiano in Badia – Dolomiti (BZ)

Martedì 12 APRILE
Massimo Camia “Locanda del Borgo Antico” di Barolo

Via Boschetti 4 Tel.0173.56355 info@locandanelborgo.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
ospita Alfonso Caputo “La Taverna del Capitano” di Massa Lubrense (NA)

Martedì 19 APRILE
Ugo Alciati “Guido” di Pollenzo

Via Fossano 19 Tel.0172.458422 info@guidoristorante.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
ospita Fulvio Pierangelini “Rocco Forte Collection”

Lunedì 2 MAGGIO
Davide Palluda “All’Enoteca” di Canale

Via Roma 57 Tel.0173.95857 info@davidepalluda.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
ospita Emanuele Scarello “ Agli Amici” di Godia (UD)

Mercoledì 4 MAGGIO
Damiano Nigro “Villa d’Amelia” di Benevello

Località Manera,1 Tel.0173.529403 info@villadamelia.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
ospita Antonio Guida “Il Pellicano” di Porto Ercole (GR)

Lunedì 9 e martedì 10 MAGGIO
Enrico Crippa “Piazza Duomo” di Alba

Piazza Risorgimento 4  Tel.0173.366167 info@piazzaduomoalba.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
ospita Mauro Uliassi “Uliassi” di Senigallia (AN)

Mercoledì 11 MAGGIO
Alessandro Boglione “Al Castello di Grinzane Cavour”
di Grinzane Cavour
Via Castello, 5  Tel.0173.262172 ristorante@castellodigrinzane.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

ospita Aimo Moroni e Nadia “Il Luogo di Aimo e Nadia” di Milano (MI)

Lunedì 16 MAGGIO
Pier Bussetti “Pier Bussetti al Castello di Govone”
di Govone
Piazza Vittorio Emanuele II, 17 Tel.0173.58057 info@pierbussetti.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

ospita Anthony Genovese “Il Pagliaccio” di Roma (RM)


 
COME PARTECIPARE E PRENOTARE AL FESTIVAL DELLA CUCINA

 

Le prenotazioni dovranno essere effettuate presso i singoli ristoranti dove è previsto l’evento e saranno accolte fino ad esaurimento posti.
Ogni appuntamento conviviale ha un costo di euro 120,00 a persona.

I GRANDI TERROIR DEL BAROLO PER DUE WEEK-END IN LANGA
Degustare il Barolo sul campo, appassionarsi alla conoscenza dei cru come fattore che identifica il vino con il suo territorio, camminare nei piccoli centri della Langa legati da sempre alla storia di uno dei più grandi vini italiani. Questo e altro per chi vorrà trascorrere all’inizio della primavera un week-end nella Langa del Barolo e partecipare alla degustazione in anteprima della nuova annata 2007 del Barolo che Go Wine organizza con la Bottega del Vino di Serralunga e con la Cantina Comunale di Castiglione Falletto.
Si degustano esclusivamente vini espressione dei cru del singolo Comune, sono previste in ciascun week-end due degustazioni guidate a cura di Massimo Zanichelli.
Sul sito www.gowinet.it programmi, orari, aziende protagoniste.
Le date: 26-27 marzo Serralunga; 2-3 aprile Castiglione Falletto

Torta soffice particolarmente leggera per l’assenza di burro, perfetta per la colazione….

per la preparazione non useremo il bilancino ma misureremo gli ingredienti col vasetto dello yogurt.

Ringrazio per questa ricetta la mia piccola e adorata Marzia (sembro la Parodi…).

Ingredienti:

  • 3 uova intere
  • 2 misure di zucchero (io uso quello di canna)
  • 2 vasetti di yogurt “intero”da 125gr (normalmente ne uso uno naturale e uno aromatizzato all’albicocca)
  • 3 misure di farina 00
  • 1 misura scarsa di olio di oliva (l’extra lo trovo troppo “saporito”)
  • 1 bustina di lievito
  • 1 bustina di vanillina

Sbattere le uova e lo zucchero col frullino, aggiungere lo yogurt, l’olio, la farina, lo lievito e la vanillina e frullare il tutto.

Facoltativo: a volte aggiungo un paio di mele tagliate a cubetti piuttosto grossi…

Versare in una teglia (diametro 25cm) del tipo “apribile”imburrata e infarinata oppure, come faccio io, versare il composto nella teglia foderata con carta da forno, ciò ha due vantaggi, la torta si presenterà più irregolare e “rustica”(come piace a me…) e non dovrete lavare la teglia…

Infornare per circa 50/60 min. A 180°C (a seconda del forno…)

Spolverare con zucchero a velo e “bon aptit”!!

Collisioni, la grande festa popolare di letteratura e musica in collina, tornerà nell’ultimo week-end di maggio insieme ai tanti scrittori e musicisti che hanno aderito da tutto il mondo. Per tre giorni il piccolo paese di Novello, immerso nel verde delle sue colline, diventerà un crocevia di racconti e sonorità nuove, un palcoscenico non stop dove per le strade e sulle piazze si alterneranno dibattiti, spettacoli, concerti, creando quel dialogo tra le arti e le persone  chiamato Collisioni.

Il tema di questa edizione sarà il Rock, Rock come canto di libertà, Rock come incontro tra le persone, abbattimento di vecchie barriere e ricerca di un linguaggio nuovo.

Parteciperanno a questa edizione:

Luciano Ligabue, Caparezza, Michael Cimino, Roy Paci, Paul Auster, Enrico Ruggeri, Simone Cristicchi, Elio (de le Storie Tese), Don Luigi Ciotti, Saliman Rushdie, e molti altri….

Non ci saranno biglietti per entrare e non esisteranno spettatori, ma una comunità che sceglie di vivere tre giorni insieme, all’insegna della festa e dello scambio di idee.

Per maggiori informazioni: http://www.collisioni.net/

Per la terza volta torna l’appuntamento con tre serate dedicate al Re dei vini.
Venerdì 1 aprile, venerdì 8 aprile e venerdì 15 aprile 2011 ventisette produttori di Barolo presenteranno il loro Barolo docg nel corso delle cene nei ristoranti di Barolo. Un viaggio goloso e curioso tra i Barolo prodotti nella loro “capitale” è quello che propone la terza edizione della manifestazione “A cena con il Barolo di Barolo a Barolo”. In ogni serata saranno presentati i Barolo di 9 differenti produttori in abbinamento ad un menù degustazione in cui la faranno da padrone piatti tipici di langa.    I commensali avranno a disposizione delle schede per una valutazione tecnica personale dei differenti calici di vino (colore, al naso, in bocca, finale). Questi si degusteranno alla cieca, svelando solo al termine della cena le relative etichette. Saranno a disposizione degli ospiti una mappa del territorio del paese di Barolo, indicante tutte le storiche sottozone presenti nel comune ed il calendario eventi 2011, in ricordo della serata.
Three events dedicated to the “King of Wines”. On Friday 1st, Friday 8th and Friday 15th April 2011 twentyseven producers from Barolo will present their Barolo DOCG wines in some great restaurants in Barolo. A gourmand and intriguing trip through the Barolo produced in the “capital” town of the King of Wines. This is what the third edition of A dinner with “Barolo di Barolo” in Barolo will offer. Every night nine Barolos from different producers will be paired with traditional dishes of the Langhe. During the blind tastings each guest will receive a report card for a personal technical valuation.  A map of Barolo subzones and a calendar of 2011 events in Barolo will also be included.

Le etichette presenti saranno le seguenti – wineries:

Prima serata firsth night (April 1st)
Barale f.lli, Bric Cenciurio, Collina San Ponzio, Damilano, Famiglia Anselma, Ferrero Bruno,
G. Camerano, Sandrone Luciano, Virna e L. Borgogno.
Seconda serata – second night (April 8th)
Bergadano cav. Enrico, Brezza Giacomo, Cascina Lo Zoccolaio, F.lli S&B Borgogno,
Francesco Rinaldi, La Querciola, Marchesi di Barolo, Pittatore Pier Giuseppe, Vajra.
Terza seratathird night (April 15th)
Boggione Claudio, Borgogno Francesco, E. Pira, Giacomo Borgogno, Giuseppe Rinaldi,
Scarzello, Sebaste, Terre da Vino, Viberti Giovanni.
I ristoranti partecipanti ala manifestazione con relativi prezzi:

Restaurants and prices (wines included):

Locanda nel Borgo Antico – Tel. 0173 56355 -( 80 euro)
Ristorante Brezza – Tel. 0173 56191 -( 55 euro)
Osteria La Cantinella – Tel. 0173 56267 -( 55 euro)
Osteria RossoBarolo – Tel. 0173 56133 -( 55 euro)
Foresteria Sebaste – Tel. 0173 56266 -( 55 euro)

Il prezzo indicato è comprensivo della cena e dei Barolo in degustazione.

Per saperne di più – more information: http://www.barolodibarolo.com

Colle Sampeyre

9 luglio 2010

dal diario”del pedale”: il colle Sampeyre (inedito)

Dopo averlo già affrontato dal versante della val Varaita  (passando da Sampeyre) io e Marcello abbiamo deciso di scalare il colle Sampeyre questa volta dalla val Maira e precisamente salendo da Stroppo. Lasciata l’auto a Dronero e dopo una breve colazione in un bar risaliamo la valle attraversando gli abitati di Cartignano, S.Damiano Macra e Macra dove facciamo una breve sosta per un saluto (e un caffè) ai brillanti titolari del posto tappa “locanda dei ciclamini”; intanto il cielo inizialmente coperto lascia sempre più spazio a schiarite, arriviamo quindi  a Stroppo (frazione Bassura) dopo aver percorso circa 22 Km in leggera salita su una strada suggestiva e  con poco traffico; il fatto che questa valle sia “chiusa” in sommità fa si che non sia particolarmente trafficata se non nei fine settimana dai turisti giornalieri diretti principalmente ad Acceglio, la località più gettonata. Dicevo 22 Km, giusti per scaldare a dovere le gambe ma ora il gioco diventa serio….i dati raccolti ci dicono 18,5 Km di ascesa, pendenza media7,6%,massima 14%, dislivello 1384, dai 927 m. di partenza ai 2284 della sommità….i primi 5 Km fino alla borgata Cucchiales si  rivelano abbastanza impegnativi ed è qui che il mio compagno di viaggio da i primi segnali di resa, Tu mi insegni Marcello che il ciclismo è uno sport di “testa” più ancor che di gamba e tu, amico mio, oggi non ci sei con la testa…mi tocca quindi proseguire da solo. I successivi 4 km con mia sorpresa si  rivelano particolarmente facili, un continuo saliscendi fino ad arrivare a S.Martino, detto il borgo del Sole (così recita il cartello all’ingresso della borgata), ora però la strada torna ripida (“snarta” come diciamo noi in dialetto…) con estenuanti rampe per fortuna intervallate da numerosi tornanti. La strada si inerpica in un bel paesaggio, all’ombra di boschi di larici, sotto, molto sotto, le borgate attraversate all’inizio dell’ascesa e il colle ancora non sivede…le mie 48 primavere cominciano a farsi sentire, rimpiango la fontana che ho solo guardato passando a S.Martino, le fragole selvatiche sul bordo mi attirano ma la strada è troppo ripida per fare una sosta…mi concentro sul paesaggio, cerco di non mandare fuorigiri il mio motore, penso al mio amico Donato che non c’è più, compagno di tante salite e che in questo caso mi diceva ” sarà pa’ feu”(sarà mica fuoco..).  A 4 km dalla vetta finalmente la strada spiana, qui la strada incontra quella che sale dal vallone di Elva, sarà da li che ridiscenderò ma ora devo ancora salire, fare uno sforzo, qui il paesaggio muta completamente, la strada ora sale completamente allo scoperto tra ampi pascoli, alla mia sinistra una sparpagliata mandria di mucche, il silenzio è rotto soltanto dal suono dei loro campanacci e dal fischio di qualche marmotta che scortomi  mette in guardia i compagni, in lontananza finalmente scorgo il colle.

Dai 2284 metri del colle la vista è spettacolare, in basso la Val Varaita, a sovrastare tutto la sagoma inconfondibile del Re di pietra, il Monviso (3841 mt).

Qualche settimana prima ero arrivato qui salendo dal versante opposto, dalla Val Maira e non saprei dire con precisione quale delle due ascese sia più ostica, quasi identico il dislivello, un po’ più corta (circa 2 Km) ma più continua, senza tregua la prima, pendenze più forti in quella di oggi intervallata però da un lungo tratto in falsopiano , direi che forse questa mi è piaciuta di più….ma si sa, l’ultima impresa è sempre la più bella…

Soddisfatto mangio qualcosa non prima di essermi cambiato la maglia madida di sudore, chiedo ad un escursionista di scattarmi la foto di rito e mi appresto a ridiscendere da dove son venuto…

Appena sotto con felice stupore (ci eravamo lasciati con l’intenzione di ritrovarci in piola…) incontro Marcello che vinta la crisi e salendo col suo passo ora è qui in prossimità del colle….scendiamo insieme svoltando questa volta in direzione di Elva, 100 anime, un pugno di case strette attorno alla bella chiesetta romanica del XV secolo. L’osteria occitana purtroppo è chiusa…presa un po’ d’acqua dalla fontana della piazza scendiamo, ben presto la strada si fà strettissima, aggrappata alle pareti verticali di un baratro a tratti “terrificante”, mi viene da pensare a quando ho controllato l’ultima volta i freni….la strada attraversa una decina di brevi gallerie, solo l’ultima più lunga e buia e il fondo a tratti è veramente sconnesso, disseminato di pietrisco caduto dalle pareti sovrastanti. Una delle strade più suggestive, direi la più suggestiva e selvaggia da me percorsa in bici (da strada…), non vedo l’ora di affrontarla in salita anche se le pendenze paiono a tratti veramente violente.

Purtroppo la discesa finisce, giunti sulla s.s.22 risaliamo per qualche centinaio di mt la vallata in direzione di Acceglio e raggiungiamo la “Gentil locanda” una simpatica osteria dove ci attende un meritato pranzetto sotto la pergola(sono le 14,00) con una buona “buta” (possibilmente non di Narzole…). Segue ritorno a valle. Alla prossima!

Maurizio.

Dopo anni di attesa il 12 Settembre 2010 è finalmente nato WIMU il nuovo museo del vino con sede nel Castello di Barolo e devo dire l’attesa non è stata vana….
ho visitato il museo Domenica scorsa, l’anteprima era ad invito e riservata agli addetti ai lavori (ristoratori, albergatori, produttori,ecc.) quindi piuttosto affollata e la visita era organizzata per gruppi un po’numerosi e per ovvie ragioni  anche un po’ veloce….comunque il museo mi è parso veramente fantastico, fuori dagli schemi soliti, un museo interattivo che ti cattura, non solo da guardare ma anche da sentire e presto anche da annusare e gustare, manca infatti ancora il “tempio dell’enoturista” dove si imparerà a conoscere i profumi e i sapori del nettare degli Dei… anticipo solo alcune cose… vedere la vite dalla parte delle radici e, attraverso una finestra ricavata nel soffitto, osservare il lavoro del contadino… pedalando su delle panchine “con i pedali” ruotare in una stanza buia e vedere scorrere le stagioni….assistere a spezzoni di tanti grandi films dove il protagonista è il vino…azionando di persona pedali e leve osservare in magici teatrini l’evoluzione nella storia della cultura del vino ….al piano nobile del Castello assistere su un grande schermo alla rievocazione (con tanto di voci…) di una cena della Marchesa Colbert (la mamma del Barolo) e di Camillo Benso Conte di Cavour (uno dei padri del Barolo…)e altri nobili invitati e nello stesso tempo nei piatti di una grande tavola imbandita vedere apparire le varie pietanze servite…e poi al termine sedere negli antichi banchi di scuola del vecchio Collegio ed essere interrogati da un maestro “virtuale” su tutto quello che si è visto e sentito….e poi tante altre curiosità….bello, bello veramente…proprio vero, quello che non c’era ora c’è,  sicuramente presto tornerò a visitarlo con più calma,  oltre tutto  i “barolesi” doc come me ….non pagano!! www.wimubarolo.it
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